Attività

Il Segretariato regionale dei beni e delle attività culturali e del turismo per la Sardegna svolge la propria  attività istituzionale sulla base dei compiti previsti dall'art. 32 del Regolamento di organizzazione del Ministero (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 171 del 29 agosto 2014). 

In particolare:

  • convoca e presiede la Commissione regionale per il patrimonio culturale, organo collegiale con competenze intersettoriali, per il riesame di pareri, nulla osta o altri atti di assenso rilasciati dagli organi periferici del Ministero;
  • riferisce trimestralmente al Segretario generale e ai direttori generali centrali di settore in merito all'andamento delle attività degli uffici periferici del Ministero operanti nel territorio della Regione, sulla base dei dati forniti dagli uffici medesimi;
  • dispone il concorso del Ministero, sulla base di criteri definiti dalle direzioni generali centrali di settore, nelle spese effettuate dai proprietari, possessori o detentori di beni culturali per interventi conservativi ed eroga il contributo;
  • trasmette al competente direttore generale centrale, con le proprie valutazioni, le proposte di prelazione che gli pervengono dalle soprintendenze, ovvero le proposte di rinuncia ad essa. Con le stesse modalità trasmette al competente direttore generale centrale anche le proposte di prelazione formale dalla Regione o dagli altri enti pubblici territoriali interessati e, su indicazione del direttore medesimo, comunica alla Regione o agli altri enti pubblici territoriali la rinuncia dello stato alla prelazione;
  • esprime il parere di competenza del Ministero, anche in sede di conferenza di servizi, per gli interventi in ambito regionale che riguardano le competenze di più soprintendenze di settore;
  • stipula l'intesa con la Regione per la redazione congiunta dei piani paesaggistici, limitatamente ai beni paesaggistici di cui all'art. 143, comma 1, lettere b), c) e d), del Codice dei beni culturali e del paesaggio;
  • propone al Ministro, per il tramite del direttore generale competente ad esprimere il parere di merito, la stipula delle intese per la definizione delle modalità di elaborazione congiunta dei piani paesaggistici;
  • sottopone al direttore generale competente, la proposta da inoltrare al Ministero per l'approvazione in via sostitutiva del piano paesaggistico, limitatamente ai beni paesaggistici di cui all'art. 143, comma 1, lettere b), c) e d), del Codice dei beni culturali e paesaggistici;
  • istruisce per la Commissione regionale per il patrimonio culturale la documentazione relativa alle proposte di interventi da inserire nei programmi annuali e pluriennali e nei relativi piani di spesa, individuando le priorità sulla base delle indicazioni degli uffici periferici del Ministero;
  • stipula, previa istruttoria della soprintendenza competente, accordi e convenzioni con i proprietari di beni culturali oggetto di interventi conservativi alla cui spesa ha contribuito il Ministero, al fine di stabilire le modalità per l'accesso ai beni medesimi da parte del pubblico;
  • adotta i provvedimenti necessari per il pagamento od il recupero di somme che è tenuto a corrispondere o a riscuotere in relazione all'esercizio delle funzioni e dei compiti attribuiti;
  • predispone, d'intesa con la Regione, i programmi ed i piani finalizzati all'attuazione degli interventi di riqualificazione, recupero e valorizzazione delle aree sottoposte alle disposizioni di tutela dei beni paesaggistici, in raccordo con la Direzione generale Arte e architettura contemporanee e periferie urbane;
  • svolge le funzioni di stazione appaltante in relazione agli interventi da effettuarsi con fondi dello Stato o affidati in gestione allo Stato sui beni culturali presenti nel territorio di competenza, nonché per l'acquisto di forniture, servizi e lavori, che non siano di competenza dei singoli uffici periferici; assicura il supporto amministrativo a tutti gli uffici periferici per la predisposizione degli atti di gara per l'acquisto di forniture, servizi e lavori, favorendo il ricorso a centrali di committenza comuni e l'integrazione territoriale delle prestazioni e dei contratti;
  • coadiuva gli altri uffici territoriali nella programmazione degli interventi da finanziare mediante ricorso alla sponsorizzazione, assicurando la diramazione e la corretta attuazione, da parte degli uffici, delle linee guida applicative del Codice dei contratti pubblici;
  • cura la gestione delle risorse umane e assicura i servizi amministrativi di supporto agli uffici periferici operanti sul rispettivo territorio, anche agendo come tramite del Segretariato generale e, per i profili di competenza, delle Direzioni generali Organizzazione e Bilancio; cura le relazioni sindacali e la contrattazione collettiva a livello regionale;
  • cura, in raccordo con le Regioni e gli enti locali interessati, l'attuazione degli indirizzi strategici e dei progetti elaborati a livello centrale relativi alla valorizzazione e alla promozione turistica degli itinerari culturali e di eccellenza paesaggistica e delle iniziative finalizzate a promuovere la conoscenza delle identità territoriali e delle radici culturali delle comunità locali;
  • favorisce la conoscenza, l'implementazione e l'attuazione a livello periferico delle politiche turistiche definite a livello centrale; svolge altresì attività di auditing territoriale e locale utile ad aggiornare le strategie nazionali e migliorare le politiche;
  • favorisce, in stretto raccordo con la Direzione generale Turismo e con il Polo museale regionale, con riferimento al territorio regionale di competenza, iniziative per il sostegno alla realizzazione di progetti strategici per il miglioramento della qualità dei servizi turistici e per una migliore offerta turistica nel territorio regionale; coadiuva la Direzione generale Turismo nell'elaborazione di iniziative per la promozione dei circuiti nazionali di eccellenza a sostegno dell'offerta turistica;
  • fornisce al Segretario generale le valutazioni di competenza ai fini della predisposizione delle relazioni alle Istituzioni e agli Organismi sovranazionali e al Parlamento;
  • può proporre l'avocazione degli atti di competenza dei soprintendenti ai competenti Direttori generali centrali.